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Il punto G e il suo segreto

L'impatto su questa zona può espandere notevolmente la gamma dei sentimenti sessuali femminili.

il punto g

Il punto G, per mezzo secolo, resta il tema più discusso tra i sessuologi. Centinaia di studi scientifici, spiegazioni ed articoli sono stati dedicati alla zona sensibile della vagina femminile, però nessuno è riuscito a confermare la sua esistenza o l'assenza.

Mentre gli scienziati discutono, i milioni delle donne hanno già trovato le loro zona ipersensibile. Per aiutare alle altre donne vi racconteremo come trovare il leggendario punto G e come stimolarlo in modo giusto per ricevere davvero un grande piacere dal sesso.

La storia della scoperta della zona erogena

Negli anni '50 il professore-ginecologo tedesco Ernest Graffenberg ha trovato un punto nella vagina femminile, l’impatto su cui poteva portarle un grande piacere. La zona sensibile è stata chiamata all’onore del scopritore - "Il punto G".

Ernest Graffenberg

Dopo, alla distanza dal 1951 ad oggi sono stati effettuati molti studi sulla zona erogena. Durante questi anni gli scienziati sono riusciti a imparare con il dettaglio la struttura del punto G e l’impatto sulla sessualità di esso. Ma, nonostante le ricerche di base, alcuni sessuologi continuano dire che questa zona non esiste.

Però, questo non ostacola le donne, che hanno già trovato questa zona, di provare un grande piacere dai rapporti sessuali. Secondo le statistiche, oltre l'80% delle donne riescono a provare l'orgasmo vaginale stimolando il punto G.

Cos’è il punto G?

Il punto G rappresenta un piccolo pisello, situato sulla parete anteriore della vagina femminile. Fisiologicamente la zona erogena è costituita da:

  • Tessuto nervoso spugnoso.
  • Condotti lacunari e le ghiandole.
  • I vasi sanguigni.

Quando la tocchi è un tubercolo elastico, rugoso che è diverso dagli altri tessuti della vagina. Può avere diversi dimensioni. Dipende dalle caratteristiche fisiologiche delle femmine e varia da alcuni millimetri fino a 1,5-2 cm.

Alla ricerca della zona sensibile

Prima di cercare questo punto, che può portare qualsiasi donna sulla cima del piacere sessuale, occorre eccitarsi. Dopo di che, il sangue arriva ai genitali, la zona erogena si gonfia crea la possibilità di facilitare il suo studio.

Poi, è necessario immettere due pre-lubrificate dita nella vagina posizionando il palmo verso l'alto. Questo posto potrete trovare a circa 3-5 cm dall'ingresso. Se non riuscite a trovarlo bisogna fare i movimenti circolari uniformi con le dita – la zona sensibile risponderà con l’ondata di piacere sessuale.

Per avere l'orgasmo più velocemente si consiglia di cambiare il metodo di stimolazione. Le dita devono essere leggermente piegate in modo tale che toccano il tubercolo, ed eseguire i movimenti su e giu. L'intensità dell'impatto la donna sceglie da sola, a seconda delle sensazioni. Avendo fatto tutto correttamente, dopo pochi minuti la donna raggiunge il picco del godimento.

È giusto di fidare il segreto al partner?

Alcune donne hanno paura che il suo partner non possa abbastanza delicatamente e con attenzione gestire il punto G. Così le donne perdono una parte importante delle relazioni intime.

Psicologicamente è molto importante per gli uomini riuscire a soddisfare una donna durante il sesso. Portando il piacere alla sua donna il partner si sente orgoglioso, soddisfatto, rafforza la fiducia in sé stesso e ottiene il più piacere dal rapporto sessuale.

Conoscendo il punto segreto che aiuterà a risvegliare alla donna amata le nuove sensazioni, l'uomo tenterà di utilizzarla in modo produttivo. Il punto G dà la possibilità di scoprire alle coppie le nuove sfaccettature della vita sessuale. La femmina solo le prime volte deve dirigere le azioni del partner perché lui non commetti gli errori.

I posi migliori per far stimolare il punto G

I posi migliori per far stimolare il punto G

Influire sulla zona sensibile della vagina si può senza usare solo le dita. Penetrando nella vagina ad una certa angolazione anche il pene di un maschio stimolerà attivamente il punto G, aumentando notevolmente il raggiungimento l'orgasmo vaginale. Occorre solo praticare le seguenti posizioni:

  • La compagna si trova sulla pancia, mettendo sotto fianchi un piccolo cuscino per il comfort, e il partner si trova sopra. Così il pene influenza fortemente la parete anteriore della vagina, per questo le prime volte dovete essere attenti. Dopo la penetrazione tagliente potete fare male alla donna.
  • La compagna è in una posizione di ginocchio del gomito, e il compagno entra da dietro, essendo in piedi su gambe piegate. Poiché il pene entra nella vagina dal su verso giù e influenza fortemente il punto G. Dovete tener conto che questa posizione è scomoda per il compagno e richiede una certa preparazione fisica.
  • La donna si distende sulla schiena, mette i piedi sulle spalle del partner. Così il partner deve sollevare leggermente il bacino della donna perché il pene entri dal giù verso su. Se la compagna è elastica, riesce a stringere le gambe verso il suo petto e in tale modo rende il sesso ancora più sensibile.
  • La posa di pilota è adatta anche per influire il punto G, però va considerato un momento. Dopo la penetrazione la compagna deve appoggiarsi ad indietro e appoggiare le mani sulle gambe del partner. Così la donna riesce a gestire il processo e ritardare il raggiungimento del picco del piacere.
  • La compagna sta su un fianco, stringendo le gambe al petto, e il compagno entra da dietro essendo sulle ginocchia. In tale modo il pene entra nella vagina con un angolo molto piccante, che rafforza la sensazione della donna. Nello stesso tempo il compagno può facilmente cambiare l'angolo di penetrazione, portando un grande piacere alla sua donna amata.

Abbiamo fatto vedere solo una piccola parte delle posizioni sessuali che aiutano alle donne a sperimentare orgasmo vaginale. Gli esperimenti regolari non solo diversificheranno la vita intima, ma anche aiutano a trovare nuove posizioni per far stimolare il punto G.

Il punto G non reagisce alla stimolazione: cosa fare?

Alcune donne hanno la zona erogena debole e la stimolazione di questa zona non le porta il piacere. Anche queste donne sfortunate non devono essere disperate perché la medicina moderna offre una soluzione efficace per risolvere questo problema.

Cambiare la situazione si può facendo un piccolo intervento chirurgico quando tra la parete della vagina e l'uretra mettono un bio-gel speciale. Così, la posizione del punto G diventa più vicina alla parete vaginale, e, come la conseguenza, aumenta la sua sensibilità. L’intervento non è difficile e richiede circa 10-15 minuti.

Dopo il periodo di un anno o due bio-gel dissolve, però fare l’altro intervento non serve. La zona erogena non perde le sue proprietà durante tanti anni.

Il punto G è un elemento importante della vita intima delle donne. Quindi non scoraggiatevi se dalla prima volta non siete riuscite a trovare questa zona. Infatti, dopo aver trovato il punto G, la donna può vivere le emozioni luminose, precedentemente sconosciute e realizzare pienamente se stessa sessualmente.

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